Non gestisco processi — li riprogetto attraverso la digital transformation.
Da Céline/LVMH a qualsiasi sistema che voglia smettere di sprecare potenziale.
Ho costruito la mia carriera all'interno di Céline, uno degli atelier di pelletteria di lusso più esigenti al mondo. Ogni ruolo è stato una scelta consapevole di alzare l'asticella: dall'analisi dati al PLM engineering, dalla gestione dei change all'Operational Excellence multi-plant, con la digital transformation come filo conduttore di ogni innovazione.
Il mio approccio è tecnico quanto strategico: entro nei sistemi, capisco dove il valore si disperde, progetto soluzioni che durano. Lean, digitale, artigianale — non sono opposti. Sono la stessa cosa, ben fatta. La digitalizzazione non è un add-on: è il modo in cui ripensare ogni processo.
Ora cerco contesti dove costruire qualcosa che cambi davvero come un'organizzazione funziona, attraverso l'intersezione tra process improvement e trasformazione digitale.
Credo che l'IA sia molto di più di uno strumento: è una nuova forma di pensiero collaborativo. Non sostituisce il giudizio umano — lo amplifica, lo sfida, lo accelera.
Sono costantemente immerso nell'ecosistema AI, dalle LLM agli agenti autonomi, dalla generazione di codice al reasoning strutturato. Cerco di capire non solo come funzionano, ma come possono essere integrate nei processi reali per creare valore misurabile.
La curiosità tecnica è il mio motore: prompt engineering, orchestrazione di workflow, automazione intelligente — ogni giorno è un esperimento. Perché il futuro non aspetta. E io non ho intenzione di farlo.
C'è un personaggio che ha sempre rappresentato il mio approccio al lavoro meglio di qualsiasi job title. Mr. Wolf non si fa prendere dal panico. Entra, analizza, prioritizza, agisce. Niente drammi, niente scuse — solo soluzioni.
In fabbrica, davanti a una deroga fuori controllo, un ECO urgente o un processo che si inceppa a tre ore dalla spedizione — quella è esattamente la mentalità che serve. Calma, metodo, velocità.
Non è arroganza. È preparazione. Conosco i sistemi, conosco i dati, so dove guardare. Quando arriva il problema, sono già a metà della soluzione.
Non cerco un posto dove eseguire. Cerco un contesto dove cambiare davvero come le cose funzionano.